Il cacciatore di aquiloni (Hosseini Khaled)
Gli aquiloni non saranno più in grado di volare, sommersi dalle macerie di un Afghanistan distrutto.Ho avuto la netta sensazione di essere un puntino insignificante, dopo aver divorato questo libro. Pagine umide perché sudoranti vita, asciutte perché prive di accenti.
Il dramma è sempre alle porte ma il patetico viene lasciato fuori, non c'è enfasi ma solo pura costruzione di una storia che non ha bisogno di sottolineature.La speranza non viene mai meno anche quando sembra che la vita sia stata abbandonata per sempre nei labirinti del dolore.
Nel dolore nasce la capacità di perdonarsi, nella caccia a quell'aquilone verde cadente spicca il volo la speranza.
Lacerante come il filo di aquilone che infligge i suoi tagli sulla mano.
Di una semplicità asfissiante.
Da queste parti si attende con molta ansia il film (l'adattamento, tra l'altro, è di Benioff...), in uscita a fine mese.

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