31/08/08

Mostra di Venezia: piccolo resoconto

Poche frettolose righe su qualche film che ho visto a Venezia in questi giorni, con voti da * a ****:
Burn after Reading dei fratelli Coen (fuori concorso) ** 1/2:
Godibile, ben diretto (come sempre) e con un grande Malkovich.
Jerichow di Christian Petzold (concorso) * 1/2:
Film di una inutilità francamente imbarazzante.
Achille e la tartaruga di Takeshi Kitano (concorso) ***:
Il miglior Kitano dai tempi di Kikujiro. Se ne riparlerà.
Inju, la bête dans l'ombre di Barbet Schroeder (concorso) **:
L'unico mistero che prende forma durante la proiezione del film è quello che riguarda la sua presenza in concorso... Non convince nemmeno la prova di Magimel.
Shirin di Abbas Kiarostami (fuori concorso) ***:
Film geniale che lascia fuori campo (solo apparentemente) il cinema (mostra esclusivamente primi piani di donne che guardano un film). Non ci sono due film ma un film solo: la parte di Shirin è interpretata dai volti di queste decine di donne. Per la prima volta un film è dietro e non dentro lo schermo, davanti e dentro la vita.
The Burning Plan di Guillermo Arriaga (concorso) * 1/2:
Arriaga scrive una sceneggiatura con rimbalzi Faulkneriani nel tempo dimenticandosi completamente di muoversi nello spazio, ama le storie ma non riesce a "raccontarle" con il linguaggio cinematografico: nessun movimento di macchina che giustifichi la presenza di un operatore dietro la mdp.
35 Rhums di Claire Denis (fuori concorso) ***:
Senza ombra di dubbio il miglior film che abbia visto alla mostra. Girato con una delicatezza incredibile, le inquadrature si mostrano indifferenti al proprio contenuto: sono versi di una poesia per immagini.
Nightguards di Namik Kabil (settimana della critica) **:
Film di una quotidiniatà straziante.
Monster X Strikes Back: Attack the G8 Summit di Minoru Kawasaki (fuori concorso) s.v. :
Un film talmente sincero ed onesto da "donarsi" completamente allo spettatore, a costo di porgere la guancia alla derisione. Un'allegra e ingenua cazzata che non manca di divertire. Rischia seriamente di divenire un cult.
Encarnacao do Demonio di José Mojica Marins (fuori concorso) ** 1/2:
Un film molto interessante: d'effetto, riflessivo, alcune scene (sconvolgenti) accompagnano lo spettatore (anch'esso sconvolto) fuori dalla sala a fine proiezione.
L'autre di Patrick Mario Bernard/Pierre Trividic *** (concorso):
Interessante il discorso visivo imbastito dai due registi, che fanno parlare il film con il linguaggio del cinema, trascurando quasi del tutto gli elementi narrativi. Incipit davvero straordinario (che gli vale una mezza stella in più...): un gioco di luci e movimenti virtuosi che ci conduce prima nel "traffico" e poi nello "specifico".